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IVA negli Emirati Arabi Uniti

13 February 2017
Come annunciato nel Febbraio 2016 dal Ministro di Stato per gli Affari Economici degli Emirati Arabi Uniti, Sua Eccellenza Obaid Humaid Al Tayer, gli Emirati Arabi Uniti introdurranno un'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) del 5% a partire dal 1° Gennaio 2018. Anche gli altri sei stati che fanno parte della regione del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gulf Cooperation Council, GCC) implementeranno un'aliquota IVA durante questo periodo, e/o al più tardi a partire dal 1° Gennaio 2019.
 
Una delle tipologie di imposta sui consumi più comuni in tutto il mondo- tra cui l'Unione Europea, il Canada, la Nuova Zelanda, l'Australia, Singapore e la Malesia-, l'IVA è una tassa indiretta imposta sulla maggior parte dei beni e dei servizi commerciati. Si prevede che l'implementazione dell'IVA possa produrre circa 3 miliardi di dollari di entrate aggiuntive per i governi del GCC, che permetteranno inoltre agli stati della regione di mantenere inalterati i loro programmi sociali ed economici pur continuando a portare a compimento i loro piani per la diversificazione economica dal petrolio e dagli altri idrocarburi come fonte di reddito.
 
Sebbene un rapporto dettagliato sia ancora in fase di lavorazione, è stato stabilito che la sanità, l'istruzione e circa 150 beni primari, come alimenti di base, vestiario per bambini e libri, saranno esenti dall'IVA.
 
Inoltre, non tutte le imprese dovranno registrarsi ai fini dell'IVA. Il governo ha stabilito che solo le imprese che soddisfano un certo requisito di fatturato minimo annuo dovranno fare richiesta ai fini dell'IVA. In questo modo, le piccole imprese verranno esentate dall'ampia documentazione e dai sistemi di reporting che l'IVA richiede. Inoltre, se una società fornisce soltanto beni e servizi che non sono soggetti ad IVA, neppure questi dovranno essere registrati con il governo ai fini dell'IVA.
 
Si prevede che la registrazione ai fini dell'IVA sarà resa disponibile alle imprese che soddisfano i criteri dei requisiti minimi tre mesi prima del lancio dell'IVA stessa. In quel momento, le imprese potranno registrarsi online utilizzando i Servizi Elettronici degli Emirati Arabi Uniti.
 
Attualmente, non è chiaro in che modo l'IVA potrà avere un effetto sulle società registrate all'interno delle zone libere della regione, che garantiscono un regime di "esenzione dalle tasse". Ulteriori dettagli da parte dei relativi ministri verranno forniti nel corso dell'anno, e in particolare nei tre mesi che porteranno all'introduzione dell'IVA. Attualmente, l'attenzione può essere rivolta all'implementazione di un sistema di monitoraggio da parte del governo, così come alla formazione e alla comprensione relativa ad un'adeguata conservazione della documentazione, alla riscossione delle tasse, e ai pagamenti delle tasse all'interno della comunità imprenditoriale.
 
Una significativa fonte di entrate per gli Emirati Arabi Uniti è data anche dal fatto che, come è stato confermato, anche i turisti pagheranno l'IVA nei punti vendita, ma dal momento che l'aliquota fiscale è stata deliberatamente fissata a un livello basso, ci si attende che abbia un peso limitato sui consumatori. Non è ancora certo se ai turisti verrà consentito di recuperare l'IVA pagata quando lasceranno la regione; tuttavia, è stato stabilito che alle imprese estere verrà permesso di recuperare i costi di IVA sostenuti durante la loro visita negli Emirati Arabi Uniti, in modo da incoraggiare ulteriormente l'attività commerciale nella regione.

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