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La Cina sostiene l’autonomia futura di Hong Kong

24 June 2014
Un Libro bianco pubblicato il 10 giugno dal Governo cinese ha confermato la continuazione del sostegno del Governo per l’autonomia di Hong Kong, in modo che questo territorio possa determinare le proprie politiche commerciali, finanziarie e fiscali, rilevando i successi del territorio grazie alla politica “Un paese, due sistemi”.
 
Sotto il titolo, “The Practice of ‘One Country, Two Systems’ Policy in the Hong Kong Special Administrative Region (HKSAR)” (La politica di ‘Un paese, due sistemi’ nella regione amministrativa speciale di Hong Kong (RAS))”, il Libro bianco, il primo del suo genere, descrive come l’attuazione del principio “Un paese, due sistemi” nella RAS abbia ottenuto un successo ampiamente riconosciuto e rimanga negli interessi a lungo termine di Hong Kong e degli investitori stranieri.
 
Esso conferma come Hong Kong abbia mantenuto e valorizzato il suo status di centro internazionale per la finanza, il commercio e il trasporto marittimo. Come importante centro bancario internazionale, afferma il documento, “Hong Kong vanta il sesto più grande mercato di titoli del mondo e [il] quinto più grande mercato dei cambi. Come la nona più grande economia commerciale del mondo, Hong Kong ha legami commerciali regolari con quasi tutti i paesi e le regioni del mondo. Si tratta di uno dei più grandi porti di trasporto di container del mondo e il quarto più grande centro di registrazione navale”.
 
Viene inoltre sottolineato che Hong Kong ha mantenuto un ambiente di impresa sano, ed è generalmente riconosciuto come una delle economie più libere del mondo. Nel suo Rapporto sull’investimento del Mondo 2013, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo ha classificato Hong Kong al terzo posto nel mondo come punto di attrazione di investimenti esteri diretti e, per molti anni, Hong Kong è stata inserita tra le economie più competitive del mondo.
 
Il documento prende atto del sostegno della Cina per Hong Kong come centro finanziario internazionale, in particolare attraverso l’internazionalizzazione del renminbi, che ha consolidato la posizione di Hong Kong come il più grande centro di commercio offshore RMB del mondo.
 
Inoltre, dopo la firma nel 2003 dell’accordo CEPA (Closer Economic Partnership Arrangement) fra la Cina continentale e Hong Kong, e i suoi dieci accordi integrativi, la Cina continentale concede ora un trattamento a tariffa zero a tutti i prodotti con origine Hong Kong, e ha adottato più di 400 misure di liberalizzazione in materia di commercio di servizi. A seguito dell’attuazione del CEPA, la Cina continentale è anche il più grande partner commerciale di Hong Kong, e Hong Kong è il più importante partner commerciale della Cina continentale, oltre a essere un mercato chiave di esportazione e il più grande centro finanziario offshore della Cina continentale.
 
Entro la fine del 2013, il numero di imprese della Cina continentale quotate a Hong Kong arrivava a quasi 800, pari al 48,5 per cento del numero totale di società quotate a Hong Kong. Inoltre, il loro valore di mercato complessivo rappresentava il 56,9 per cento del valore totale del mercato azionario di Hong Kong. La Cina continentale e Hong Kong sono la più grande fonte reciproca di investimenti diretti sui mercati esteri.
 
Da parte sua, il governo di Hong Kong ha accolto con favore la promulgazione del Libro bianco, il primo a essere pubblicato dalla Cina sulla posizione di Hong Kong. Esso ha confermato che “Hong Kong ha beneficiato dei vantaggi unici di ‘Un paese, due sistemi’ e ha raggiunto risultati notevoli nello sviluppo economico e sociale”.
 
www.tax-news.com

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